Ci provo pure io...non è niente di che...
Anna e Luca: Qualcosa è cambiato...
La mia fan fiction si svolge dopo due settimane dall’arresto di Giorgio. Anna non aspetta un bambino e…
Ma non vi rivelo tutto ora…
Buon lettura!
Anna era ancora nel suo letto, non aveva voglia di alzarsi.
Luca: -Annina! Dai alzati…Fontana ci vuole a lavoro…- Anna si mise la coperta sul viso – Non ci vengo!- Luca alzò gli occhi al cielo e tirò le coperte – Non fare la bambina, dai!-
Anna: -Luca, ci sto troppo male!- si sedette accanto a lei – ‘O so, Anna! ‘O so! Ma te devi riprendere! Ascolta… Tu ora vieni a lavoro… Se non vuoi farlo per te… almeno fallo pè Nina!- Anna pensò a lei, alla forza di volontà che aveva avuto per “combattere” contro il padre, non si è mai arresa; almeno fino a qualche settimana prima, quando non ce l’aveva fatta, e si era arresa, ma purtroppo, per sempre.
-Hai ragione! Sono stata una stupida. Ho pensato solo a me stessa, e non ho pensato a Nina, quella povera ragazza che aveva davanti a sé tutta la vita, ma qualcuno gliel’ha tolta!- Luca le sorrise dolcemente – Andiamo, allora?- Anna annuì e in poco tempo erano già pronti.
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Fontana era a pezzi, ancora soffriva per la morte di Nina. La moglie era preoccupata – Marcello, ti prego, non puoi stare così per tutta la vita! Siamo soffrendo anche non per la sua perdita!-
F: -Lo so! Ma i non mi do pace!! Non dovevo lasciarla da sola!- la moglie si avvicinò – Non è colpa tua! Invece di startene qui a piangere, vai fuori a cercà quello stronzo che ce l’ha portata via!-
Marcello rifletté sulle parole della moglie e poi si alzò e disse – Hai ragione Cristina! Scusami!- e l’abbracciò.
C: -Non ti preoccupare! Ma ora va!- e lo accompagnò fino alla porta.
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Irene arrivò di corsa. Si fermò in guardiola.
Ire: -Ciao Ugo! Sono in ritardo?- Ugo guardò l’orologio – No…deve ancora venì Vittoria!- Irene riprese fiato – Ma non è il suo giorno libero?- Ugo sorrise – Appunto! È per farti capire che sei in ritardo!!- Irene sorrise sarcasticamente – Grazie, eh?!! Sei proprio simpatico quando ti ci metti!- ed entrò in ufficio scuotendo la testa, ormai ridendo.
An: -Alla buon ora!- sorrise.
Ire: -Lascia perdere! Stefano si è dimenticato di prendere il libro di italiano, e sono dovuta andare a casa a prenderlo e poi riportarglielo!-
Entrò il commissario – Ragazzi! Mettiamoci a lavoro! Dobbiamo trovare l’assassino di Nina!- tutti annuirono e si misero a lavoro.
Ale: -Tra poco dovrebbero arrivare i risultati su l’ora precisa in cui Nina si è buttata!-
Fontana annuì – Fammi sapere!- e andò nel suo ufficio.
Luca: -Certo che è difficile per il commissario! Nina era come una figlia.
An: -È per questo che dobbiamo trovare al più presto la verità!-
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Ugo: -Alessandro… Ecco i risultati dell’ora.- Alessandro gli strappò il foglio dalle mani, poi sorrise ed esclamò – Bingo!!- e corse dal commissario.
Ale: -Ho i risultati!- Fontana si alzò dalla sedia di scatto – Allora?- Alessandro sorrise – L’ora dello schianto è avvenuta prima dell’invio del messaggio, quindi Nina non ha inviato quel messaggio!- Fontana lo guardò – Bene!! Procediamo!-
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Quando il caso fu risolto, ritornarono al Decimo.
Ale: -Andiamo in discoteca o a cena?-
Ire: -Ho troppo mal di testa, preferisco cena!-
An: - Anch’io!-
Luca: -E cena sia!- andarono tutti e quattro in un piccola locanda.
Ale: -Allora, per me una pizza alla norma. E se è possibile ci porti una bottiglia di vino rosso.
Ire: -Margherita! Mi tengo leggera!-
An: -Patatapizza!- Luca si mise a ridere – Oh te tieni leggera pure tu, eh?- disse sfottendola un po’.
Luca: -Per me una tedesca…- dopo che il cameriere se ne andò.
An: -Ma non te piacevano i maschi? Perché te sei preso ‘na tedesca?- si misero a ridere tutti e quattro.
Quando arrivarono le pizze, Anna e Luca continuavano a scherzare.
Alessandro si avvicinò a Irene e le disse sottovoce: - Ma secondo te, tra Luca e Anna…- Irene lo guardò -Ma che stai a dì?! Lo sai benissimo che Luca ha altri gusti!-
Ale: -Beh, che c’entra… Io avevo un amico gay e mò è sposato e c’ha dù figli!-
Luca: - Oh! Che c’avete da parlà piano, voi due?-
Ale e Ire: -Niente!-
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Era ormai mezzanotte e l’unica persona mezza sobria era Irene.
Ire: - Guido io!- disse uscendo dal locale.
An: -Me sa che è meglio!- si misero in macchina e Irene portò Luca e Anna a casa.
Anna era completamente ubriaca, non lo reggeva affatto il vino.
Luca: -Hai preso due bicchieri di vino e se già fuori!- la prese in braccio e la portò fino a dentro.
Quando la mise a terra, Anna rideva.
All’improvviso si ritrovarono i loro visi a poca distanza, si guardarono per un istante e poi… si baciarono… Luca la alzò, e la condusse in camera; ogni loro gesto equivaleva ad un respiro affannato. Anna si abbandonò al tocco di Luca, lui la sdraiò e con baci delicati percorreva il suo corpo. La pelle di Anna era umida e dolce, Luca le sbottonò la camicetta e iniziò ad accarezzarle i seni, erano morbidi. Anna emise un gemito, e mise le mani tra i capelli di Luca, chiudendo gli occhi e mordendosi il labbro inferiore. La mano di Luca scese fino al bottone del pantalone e lo fece scivolare lungo le gambe di lei, poi baciò il suo ventre, mentre lei gli levava la camicia e accarezzava le sue grandi e muscolose spalle. Luca si sistemò su di lei e la baciò dolcemente, mentre lei con movimenti lenti, quasi insicuri, lasciò cadere i pantaloni di Luca. Poteva “sentire” benissimo l’eccitazione di lui, e per non aspettare oltre, si tolsero anche gli unici indumenti che gli erano rimasti addosso, e lui, piano, piano, la fece sua.
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L’indomani mattina, fu la luce del sole che svegliò Anna. Aprì gli occhi lentamente, e si sollevò. Spalancò la bocca per lo stupore quando vide che erano nudi. Credeva fosse stato un sogno. Si alzò piano per non svegliarlo, si fece la doccia e si recò a lavoro senza aspettarlo. Si sarebbe creata una situazione imbarazzante.
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Erano le 8:00 quando suonò la sveglia di Luca, protese il braccio verso il lato di Anna, ma lei non c’era, si alzò, si mise qualcosa addosso e andò a farsi la doccia. Non poteva credere che aveva fatto l’amore con la sua migliore amica. E lei come aveva reagito?
Uscì dalla doccia e si vestì. Poi si sistemò i capelli e si recò anche lui in ufficio.
Luca: -Ciao Ugo!-
Ugo: -Ciao!-
Entrò in ufficio – Ciao a tutti!- lo salutarono, ma gli occhi di Luca si fermarono all’immagine di Anna. Lei lo guardò, poi sorrise e abbassò la testa arrossendo.
Irene non poté non notare quei sguardi e l’espressione di Anna.
Ire: - Anna, vuoi un caffè?- lei annuì e la seguì.
Irene mise la monetina nella macchinetta.
Ire: - Che succede?-
Anna la guardò interrogativa – Niente! Che deve succede?- Irene sorrise – Ho visto certi sguardi tra te e Luca!- e bevve un sorso del suo caffè.
An: - Beh, in effetti…- Irene sorrise divertita – Allora? Spara, dai!- Anna la guardò - Io te lo dico solo se mi giuri che non lo dici a nessuno!- Irene si mise la mano sul cuore e disse – Lo giuro!- Anna sorrise, poi mentre Irene beveva l’ultimo sorso di caffè, le disse – Il vino fa brutti scherzi… Ho fatto l’amore con Luca!- ad Irene andò di traverso il caffè ed iniziò a tossire. Anna le batteva le spalle – Ohi! Ma che sei scema!??- Irene si riprese – Ah, io sò scema?! Per poco non me veniva un infarto! Non me l’aspettavo mica stà cosa!- Ugo si avvicinò – Irene, tutto apposto?- Irene annuì – Si, grazie Ugo!- Ugo si allontanò.
Anna rideva, Irene la guardò – Ma che te ridi!-
An: -Annamo và!- e ritornarono in ufficio.
..:CONTINUA:..
Edited by KD 4ever - 10/1/2008, 14:36xXx La mia firma completa xXx
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19 novembre 2009 ♥Il nostro AMORE a modo
nostro.
Il nostro modo di stare INSIEME.
Il SENSO di un momento già
perfetto.
Il punto da cui
inizia tutto quanto. Arrivi
tu.
L'EMOZIONE NON HA VOCE ♥
Io non so parlar d'amore
l'emozione non ha voce
E mi manca un po' il respiro
se ci sei c'è troppa luce
La mia anima si spande
come musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e mi accende con i baci tuoi
Io con te sarò sincero
resterò quel che sono
disonesto mai lo giuro
ma se tradisci non perdono
Ti sarò per sempre amico
pur geloso come sai
io lo so mi contraddico
ma preziosa sei tu per me
Tra le mie braccia dormirai
serena..mente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando so che lo vorrai
Due caratteri diversi
prendon fuoco facilmente
ma divisi siamo persi
ci sentiamo quasi niente
Siamo due legati dentro
da un amore che ci dà
la profonda convinzione
che nessuno ci dividerà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando lo vorrai
poi vivremo come sai
solo di sincerità
di amore e di fiducia
poi sarà quel che sarà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
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Katia R. {me}
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