Leggete e commentate...l' ispirazone mi è venuta ieri pomeriggio!
I Capitolo“mamma!”
sono appena entrata in casa. Una bella bambina dai capelli castani e gli occhi chiari mi corre incontro, e io la prendo in braccio lasciandomi baciare la guancia. SI chiama Rebecca, ha 5 anni ed è la cosa piu bella che la vita mi abbia mai regalato
“ciao tesoro mio!” lascio che scenda, io intanto posso il giubbino. Noto che Rebby mi fissa un po’ arrabbiata
“Mamma, lo sai che non hai mantenuto la promessa? Avevi detto che saresti tornata prima di sera, invece il sole è già tramontato da un pezzo!”
Le sorrido dolcemente e mi inginocchio per guardarla in faccia “lo so, mi dispiace tanto cucciola, però forse so come farmi perdonare!”
“come?” mi chiede lei curiosa.
“guarda un po’ che c’ è qui dentro..” le porgo una busta, lei guarda il duo contenuto e il suo volto si illumina.
“il gelato! Grazie mammina!!”” e mi abbraccia. E’ una vaschetta di gelato al cioccolato, lei ne va matta.
“però puoi mangiarlo solo dopo aver cenato, chiaro?”
“chiarissimo!” mi schiocca un altro bacetto e allegra corre sul divano a guardare i cartoni animati.
In quel momento dalla cucina, con indosso un grembiule a righe, vedo spuntare Luca, il mio migliore amico, il mio angelo custode, la persona senza il quale non so come avrei fatto tutti questi anni.
“Luca, la mamma ha portato il gelato!!” urla Rebby soddisfatta.
“davvero? Ma che brava!” mi abbraccia “come mai così tardi?”
“nulla di grave…semplicemente io e Ire abbiamo riordinato l’ archivio…piuttosto, cos’ è quest’ odorino?”
“la cena, ovvio!”
“e cosa prevede il menu’?”
“allora…farfalle con il salmone, carte arrostita, insalata e mozzarella!”
“e una porzione super di patatine fritte!” aggiunge Rebecca.
“di nuovo? Le hai mangiate ieri…” obietto io, guardando male Luca.
“dai, non ti arrabbiare…le piacciono tanto!” e ti pareva…sempre a difenderla sta Luca!
“si, ma le fanno anche male…e poi, quando smetterai di viziarla così?”
“dai mammina, è l’ ultima volta, lo giuro!!” Guardo Rebby, con quel faccino, supplice, e non posso fare a meno di arrendermi.
“mi farete impazzire voi due!”
“esagerata…comunque è pronto, andiamo pulcino’” Luca tende le braccia verso Rebby e la prende in braccio, portandola in sala da pranzo.
Sorrido, Luca e Rebby hanno sempre avuto uno splendido rapporto. Lui è stato il primo a vederla, quando è nata.
Ricordo come se fosse ieri il momento in cui la prese in braccio, guardandola con gli occhi che gli luccicavano. E’ da allora che l’ ha sempre considerava una figlia, mi ha aiutato tantissimo, soprattutto i primi mesi.
Abbiamo deciso fin dall’ inizio che Rebecca non avrebbe dovuto riconoscere Luca come suo padre. Non che avessi qualcosa in contrario, anzi, ma voglio che mia figlia conosca da subito la verità, ovvero che Luca non è suo padre, ne mio marito, ma solo un carissimo amico.
E Così è stato, Luca per lei è solo “Luca” e non “papà”.
Su suo padre non mi ha mai chiesto nulla, forse perché è ancora piccola, o forse perché non sente la mancanza di una figura paterna…del resto è coccolatissima e viziatissima non solo da Luca, ma anche da tutto il X.
E poi è una bambina meravigliosa, e non lo dico solo perché è mia figlia.
E’ socievole, dolce, allegra, simpatica…un piccolo terremoto…
Io sono iperprotettiva con lei, spesso piu’ di quanto dovrei esserlo…ne ho parlato con Luca, lui dice che è normale, che il fatto che io abbia avuto un infanzia difficile mi porta ad essere così…tra l’ altro il mio lavoro non mi aiuta affatto…ne sento così tante, è normale che non voglio che mia figlia giochi da sola in cortile, no?
O forse ho semplicemente il terrore che Rebby possa vivere un esperienza simile alla mia. Si, lo ammetto, è così, non posso farci niente…beh, comunque sia credo di essere una brava madre. Sono severa, ma anche affettuosa. Insomma, non posso definirmi una mamma perfetta, ma se consideriamo che credevo di non essere capace di crescere un bambino…
A volte ripenso a quando volevo abortire, al solo pensiero ancora mi vengono i brividi…stavo davvvero per uccidere la mia bambina…avevo anche preso appuntamento con la ginecologa…poi per fortuna ho cambiato idea. Vi chiedete se mi sono pentita della mia scelta? Assolutamente no!
Rebecca ha ridato un senso alla mia vita, me l’ ha cambiata sconvolgendomela e migliorandomela allo stesso tempo.
I miei pensieri vengono proprio interrotti dalla voce del mio angioletto che urla “mamma, vieni a tavola, dai!!”
“corro!” le rispondo, e con un sorriso chiudo la porta del bagno.