Una nuova one-shot[unico capitolo!] dopo la tragica notizia del matrimonio di Anna e Pennichella!

ehm... forse il flashback è un pò... passionale!

--------

22 Luglio 2008.
Tutto il Decimo era in fermento. Quel giorno, Anna Gori, si sarebbe sposata con Carlo Fiorentini, un dottore che aveva conosciuto durante un corso di psicanalisi di gruppo, dopo aver perso il bambino.
Ed eccola, dopo ore di preparazione, era pronta nella sua stanza. Irene le sistemò il vestito. Le avrebbe fatto da testimone.
Anna era stupenda, aveva un semplice vestito bianco, un po’ scollato, visto il mese, e i capelli raccolti con alcune ciocche che le scendevano dai lati.
-Come sto?- chiese in preda all’ansia. Irene le sorrise -Sei bellissima, tesoro!- Anna riuscì finalmente a sorridere, poi girò lo sguardo e vide la foto di lei e Luca. Deglutì. Irene se ne accorse.
-Anna, ti stai per sposare… E sai che io ero un po’ contraria, perché so che tu non devi stare con Carlo! Ma sono qui, vicino a te, in questo giorno importante, perché ti voglio bene!- le sorrise tristemente e stava per uscire -Ti lascio sola… E pensaci bene… perché io non voglio vederti infelice!- uscì lasciando Anna con mille pensieri. Prese la foto di Luca tra le mani. Deglutì un’ultima volta, prima che la sua mente volasse via, rispolverando un ricordo. Un ricordo di un mese prima. Un ricordo che continua a bruciare nell’anima. Una ferita troppo grande per essere curata.
~FLASHBACK
Giugno. Fregene. Tarda sera.
Anna e Luca sono andati a salutare degli amici che sarebbero dovuti partire poche ore dopo.
È mezzanotte precisa quando gli amici vanno via e loro rientrano in casa di Claudia, un’amica di Anna. La ragazza le aveva lasciato la casa per un paio di giorni. Luca era diverso da diversi giorni, e Anna sentiva che c’era qualcosa che non andava.
Anna va in terrazzo e si siede sulla sdraio. Luca arriva poco dopo con due bicchieri di te freddo in mano. I cubetti di ghiaccio, sfiorando il bicchiere emettono un piccolo tintinnio. Anna si gira leggermente e sorride prendendo il suo bicchiere -Grazie!- le dite di entrambi si sfiorano per un attimo. Lui deglutisce leggermente. Quel piccolo contatto fisico finisce, quando Anna prende il bicchiere e inizia a bere. Luca si siede nella sdraio accanto. Entrambi guardano in alto. Le stelle risplendono. E la luna è alta. Anna si gira verso di Luca, e vede che la guarda. Il suo sguardo è diverso. Anna accenna un sorriso, poi si alza e rientra dentro. Si appoggia al tavolo e respira profondamente.
Luca arriva da dietro. Nell’aria c’è solo il canto dei grilli.
-Che succede?- chiede con voce profonda. Anna non si gira. Luca si avvicina e la stringe da dietro. Stavolta è Anna a deglutire. Sente Luca stringerle la vita e si sente morire. L’unica cosa che desiderava in quel momento, era sentirsi protetta. Essere stretta tra le sue braccia. Luca appoggia le labbra sulla pelle umida di Anna. Con piccoli baci inizia a percorrere il collo, facendo rabbrividire Anna. Si volta e lo guarda fisso negli occhi. Guarda le labbra di lui, e Luca guarda quelle di lei. Anna spezza quella distanza tra di loro e appoggia le labbra su quelle di Luca. Lui le cattura le labbra e assapora ogni centimetro di lei. Scende le mani sopra i fianchi di lei, la alza e la siede sul tavolo. Si avvicina di più, permettendo a quel contatto fisico di farsi più intenso. Erano stretti. Anna sentiva i muscoli di Luca contratti, mentre il suo seno era compresso contro il petto muscoloso di lui.
Anna si distende sul tavolo e inarca la schiena. Luca continua a baciarla, mentre entra la mano sotto la sua camicetta. Lei chiude gli occhi e si morde il labbro inferiore. Lui inizia a sbottonarle il pantalone con l’altra mano. Delicatamente glielo sfila e lo fa scivolare lungo le sue gambe.
Lei si rialza, e lo bacia con impeto. Non riusciva a resistergli. La passione che ardeva dentro di loro, era troppo forte per bloccarla. Anna con mani tremanti, ma con tanto desiderio, gli fa scivolare i pantaloncini. Si staccano. Luca guarda lei, in mutandine e con la camicetta sbottonata che faceva intravedere il suo seno. Lei lo guarda negli occhi. Guarda le labbra e le cattura di nuovo, mentre con le mani iniziava a sbottonare la camicia di lui.
Luca la solleva dal tavolo e si avvicina al letto, la sdraia dolcemente e si toglie la camicia, avvicinandosi di nuovo a lei. Sono uno di fronte all’altro. Occhi negli occhi. Lui si abbassa e la bacia, ora più dolcemente. Ora più passionale. Con veemenza le toglie la camicetta e inizia ad accarezzarle il ventre, per poi baciarlo e risalire fino al seno, dove lei emette un gemito di piacere. Inarca di nuovo la schiena, permettendo a Luca di levarle il reggiseno e iniziare a baciarla e a stuzzicarla. Eccola lì. La sua migliore amica. La persona che era riuscita a farlo tentennare sulla sua stessa sessualità. La persona che ha capito di amare. E ora era arrivato il momento che tanto sperava.
E via baci, carezze, voci sommesse una sopra l’altra “Ti voglio”, “Ti desidero”, “Forse non è giusto”, “Lo so”, “Non fermarti”, “No”, “Fammi tua”.
Luca dolcemente le sfila l’ultimo indumento rimasto, e lei fa lo stesso con lui. Nudi. Un po’ imbarazzati, ma troppo desiderosi l’uno dell’altro. Luca le sorride e dolcemente la fa sua. Sua. Anche solo per una notte. Ma in quel momento, nulla aveva senso. Non importava niente. Tutto quello che contava erano loro due, in un letto, nudi, con i propri corpi aggrovigliati.
E insieme al canto dei grilli, si sentivano i gemiti di Anna, i loro respiri. E come unica testimone di quella notte, c’era solo la luna.
~FINE FLASHBACKAnna sentì un brivido lungo la schiena. Dopo quella notte, niente era stato più normale. Soprattutto sentire la voce di Carlo, il giorno dopo.
Ripose la foto al suo posto e si guardò allo specchio. Poi uscì. C’era Alessandro ad aspettarla che le faceva d’autista.
-Sei bellissima!- disse avvicinandosi e dandole due baci sulle guance.
-Ale, non sono più sicura!- disse tutto d’un fiato.
-Eh?!- disse sorpreso -Annì, che stai a dì?- le chiese.
-Non è lui l’uomo che amo! Io non posso sposarmi! Non voglio!- disse agitata -Io amo Luca!- Alessandro la guardò negli occhi, poi sorrise -E allora che ce facciamo ancora qua? Andiamo a dirglielo!- Anna sorrise, mentre Alessandro l’aiutò a farla salire in auto.
---
-Ohi! Commissario!- Luca si girò per vedere chi l’aveva chiamato -Roberto!- andò ad abbracciarlo. Anna aveva invitato lui e la famiglia. Salutò Francesca e dietro di loro arrivarono anche Germana, Tiberio, Giulia con il compagno Davide.
Si avvicinarono anche gli altri del decimo. Tutti sapevano che Luca ci stava male.
-Come va?- chiese Roberto dolcemente. Luca abbassò lo sguardo e fece un sorrisino quasi sarcastico -Come staresti tu se la donna che ami si sta sposando? E in più le devi fare da testimone?- poi si fermò -Beh si, tutto sommato, va bene!- disse rialzando lo sguardo, facendo notare gli occhi lucidi.
Tutti gli sorrisero tristi, e decisero di lasciarlo da solo.
---
Alessandro si faceva spazio tra il traffico. Continuava a suonare il clacson.
-Passa dal retro! Devo parlare con Carlo!- Alessandro parcheggiò poco dopo sul retro della chiesa. Scese di corsa e aiutò Anna ad uscire. Entrarono dal retro. Alessandro chiamò Carlo.
-Mi raccomando! Buona fortuna!- disse Alessandro rivolto ad Anna, le diede un bacio sulla guancia ed uscì.
Carlo entrò -Anna! Ma…-
-Scusami Carlo, ma devo parlarti!- disse seriamente. Poi sospirò -Io… non posso più sposarmi! Non voglio!- si fermò e vide Carlo guardarla perplessa -Io non voglio farti soffrire, ma ho capito di amare…-
-Luca…- disse lui abbassando lo sguardo -L’avevo capito…- disse guardandola di nuovo negli occhi -Beh… addio Anna…- disse tristemente accarezzandola. Carlo uscì e si rivolse a tutti quelli del decimo. Non c’era nessuno dei suo parenti -Ragazzi, il matrimonio è annullato!- nella chiesa si alzò un brusio generale -Anna ha capito chi ama veramente!- sorrise tristemente ed uscì fuori, dove vide Luca.
-Oh! Che ce fai qua fuori?- chiese Luca -Io sto aspettando Anna che le devo da’ na cosa!- Carlo gli sorrise, non era arrabbiato con lui -Luca… Anna sta dentro! Non ci sposiamo più! Lei…- si fermò -È giusto che te lo dica lei e non io!- e se ne andò.
Luca era rimasto perplesso. Poi si girò e vide Anna arrivare, tenendo il vestito raccolto tra le mani. Scese le scale di corsa. Luca si avvicinò e le tese la mano per non farla cadere. Si ritrovarono a pochi centimetri.
-Ma che succede?- chiese confuso. Anna sorrise -Io non amo Carlo! E non so cosa provi tu per me, ma io dopo quella notte non riesco a non pensarti! Io…-
-Ti amo!- esclamò Luca interrompendola. Lei si girò a guardarlo. Rimase immobile -Che cosa hai detto?- chiese con la voce emozionata e tremante. Luca sorrise e posò una mano sulla guancia di Anna -Ti amo!- Anna sorrise e Luca l’attirò a sé.
Tutto il decimo iniziò a battere le mani. Avevano assistito alla scena emozionati.
Alessandro abbracciò Irene da dietro -Tutto è bene, quel che finisce bene!- disse lui felice.
-Beh, bisogna sempre seguire i propri sogni!- disse lei guardandolo.
Adesso per Luca e Anna, il sogno più grande si era coronato.
FINE
Edited by KD 4ever - 12/8/2008, 21:40xXx La mia firma completa xXx
>>Old signature<<
>Profilo forumcommunity<
Dediche
FIRMA IN COSTRUZIONE.

19 novembre 2009 ♥Il nostro AMORE a modo
nostro.
Il nostro modo di stare INSIEME.
Il SENSO di un momento già
perfetto.
Il punto da cui
inizia tutto quanto. Arrivi
tu.
L'EMOZIONE NON HA VOCE ♥
Io non so parlar d'amore
l'emozione non ha voce
E mi manca un po' il respiro
se ci sei c'è troppa luce
La mia anima si spande
come musica d'estate
poi la voglia sai mi prende
e mi accende con i baci tuoi
Io con te sarò sincero
resterò quel che sono
disonesto mai lo giuro
ma se tradisci non perdono
Ti sarò per sempre amico
pur geloso come sai
io lo so mi contraddico
ma preziosa sei tu per me
Tra le mie braccia dormirai
serena..mente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando so che lo vorrai
Due caratteri diversi
prendon fuoco facilmente
ma divisi siamo persi
ci sentiamo quasi niente
Siamo due legati dentro
da un amore che ci dà
la profonda convinzione
che nessuno ci dividerà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai
che io non conosco
la mia compagna tu sarai
fino a quando lo vorrai
poi vivremo come sai
solo di sincerità
di amore e di fiducia
poi sarà quel che sarà
Tra le mie braccia dormirai
serenamente
ed è importante questo sai
per sentirci pienamente noi
Firma by
Katia R. {me}
Copyright ©
Non Copiare