| ecco una one-shot... spero vi piacerà.
Anna è da sola in casa; sono ormai le otto di sera e aspetta il ritorno di Luca. Seduta sul divano, si tormenta le mani finché la suoneria del telefonino la riscuote: sullo schermo lampeggia il nome “Carlo”, ed Anna appoggia nuovamente il cellulare sul divano… non ha proprio voglia di sentirlo. Pensava andasse tutto bene con lui, anche se non aveva mai sentito le “farfalle nello stomaco”; e il fatto che fare l’amore non le desse i brividi non la faceva preoccupare, dato che non accadeva nemmeno con Giorgio… si era convinta che fosse tutto a causa di quella violenza sessuale subita molti anni prima, credeva che un sentimento totalizzante non fosse alla sua portata. ‘E allora che c’è che non va?’ si chiede, rifiutandosi di dare retta a quella voce dentro di lei che la risposta la conosceva benissimo, e che cercava di imporsi. Prova con tutte le forze ad eludere quella parolina che il suo cuore conosceva bene, ma non ci riesce… non più: gelosia. Lei, Anna, era gelosa. Niente di strano, niente di male: ma non era di Carlo che era gelosa.
Qualche mese prima, Luca era diventato ufficialmente il commissario del X° Tuscolano, e non aveva faticato a farsi stimare da tutti. I rapporti con la DIA si erano intensificati durante un caso piuttosto delicato, in occasione del quale avevano lavorato assieme ad una ispettrice piuttosto brava e preparata, Ilenia Biadene (p.s. io me la sono immaginata interpretata da Bianca Guaccero). Tra Ilenia e Luca era nato un rapporto splendido, si trovavano sulla stessa lunghezza d’onda e scherzavano spesso e volentieri: Ilenia aveva anche chiesto ad Elena se Luca fosse impegnato sentimentalmente. Tra i due c’era però soprattutto una intensa stima professionale, e dopo aver scoperto che la procura voleva assegnare un nuovo ispettore al X° Ilenia aveva chiesto il trasferimento, che le era stato subito accordato. Alessandro e Raffaele erano concordi nel definirla ‘splendida’: mora, grandi occhi scuri, fisico prosperoso… Anna non era particolarmente ben disposta verso di lei, ma non si sapeva spiegare perchè. Arrivata in commissariato, però, la nuova arrivata aveva legato molto con Elena e si era ambientata facilmente con tutti; tra lei e Luca era un continuo scambio di battute, avevano lo stesso senso dell’umorismo e il loro rapporto sembrava destinato a crescere. Con il tempo avevano cominciato a frequentarsi anche fuori dal lavoro, e per quanto ripetessero ad ogni piè sospinto di essere solo amici il loro legame era oggetto di battutine da parte dell’intero commissariato. Anna ne soffriva moltissimo, anche perché il tempo che Luca passava con lei si era ridotto e le rare volte che stavano insieme le facevano capire che Luca si stava allontanando da lei.
FLASHBACK Un mese prima… Ilenia, Elena ed Anna avevano deciso di passare una serata tra donne in un bar aperto da poco nella zona in cui abitava Ilenia. Davanti ad un bicchiere di vino,la conversazione era caduta inevitabilmente sugli uomini… Elena aveva ammesso di provare qualcosa per Alessandro, ma era decisa a farsela passare: non avrebbe mai voluto tradire Irene, non se la sentiva di uscire con l’uomo che era stato il grande amore di quell’amica che ora non c’era più. Anna aveva raccontato di aver accettato la proposta di matrimonio di Carlo simulando un entusiasmo che non provava affatto. Era confusa, avrebbe voluto parlarne con Luca ma lui c’era poco ultimamente e Anna era quasi arrabbiata con lui, anche se non sapeva spiegarsi il perché. Per fortuna non l’avevano tartassata sul suo imminente “sì”, perché la conversazione era stata subito monopolizzata da Ilenia, che aveva raccontato di essersi innamorata di Luca; Elena ne era felice, mentre Anna aveva sentito una coltellata al cuore. A nulla era valso dire a sé stessa che le cose sarebbero comunque cambiate perché lei amava Carlo e dunque doveva essere felice del fatto che Luca avesse trovato qualcuno, che non poteva essere tanto egoista da pretendere che lui rimanesse sempre solo e pronto a correre in suo aiuto; si era anche ripetuta che Luca non l’avrebbe mai abbandonata. Aveva accantonato la sensazione amara che sentiva tornando a chiacchierare con le amiche, sentendosi però come se le avessero portato via una parte di lei. Anche dopo, si era sentita tradita. Luca c’era poco a casa, ed anche quando c’era lo sentiva distante… non sapeva come tornare a sentirlo vicino, ma soffriva da impazzire per il gelo che sentiva tra loro. Quando gli aveva raccontato che Carlo le aveva chiesto di sposarlo lui si era limitato a farle le congratulazioni, ed Anna non aveva avuto il coraggio di parlargli del peso che sentiva dentro. “Ma cosa ti aspettavi? Che doveva fare?” continuava a ripetersi, rifiutando di ammettere quello che già aveva capito. FINE FLASHBACK
La sera prima, però, era successo qualcosa che aveva cambiato tutto, che le aveva reso impossibile mentire ancora a sè stessa. Erano le dieci passate ed Anna, in camera a leggere, voleva aspettare Luca per parlargli di Carlo: era decisa a chiedergli un consiglio, aveva risolto di cercare di superare l’imbarazzo. Quando la porta si era aperta, però, aveva capito che Luca non era solo: la risata argentina di Ilenia aveva riempito l’appartamento, seguita da quella di Luca evidentemente molto divertito da lei. I due si erano spostati in cucina, poi Anna aveva chiuso la porta sdraiandosi sul letto a piangere. Piangeva per gelosia, per dolore. La frase che le veniva più spesso alla mente era “Perché si è innamorato di lei e non di me?”. Aveva faticato a prendere sonno, e la mattina dopo passando davanti alla camera di Luca aveva socchiuso la porta e nel suo letto c’era Ilenia, ancora addormentata. Era andata verso la cucina come un automa, ricacciando indietro quelle lacrime che spingevano per uscire. Luca era già in piedi, l’aveva salutata come al solito e lei non era riuscita a rimanere impassibile: “Abbiamo avuto compagnia stanotte, eh?”; Luca aveva replicato stupito: “Scusa? Ci sono problemi se Ilenia dorme qui?” ed Anna era scappata via, incapace di guardarlo sapendo che aveva trascorso la notte con un’altra. Lui l’aveva inseguita per le scale, ma quando si era accorto che lei non si sarebbe fermata era tornato dentro. Più tardi, al commissariato, Anna ed Elena erano state raggiunte da Ilenia, ma Anna con una scusa era andata nel suo ufficio: sapeva che Ilenia stava per raccontare di aver passato la notte con Luca e sapeva soprattutto che non ce l’avrebbe mai fatta a rimanere calma, figurarsi a fingere di essere felice. Ormai non poteva nasconderlo a sé stessa: amava Luca con tutto il cuore, per lei Carlo veniva dopo esattamente come Giorgio era sempre venuto dopo di Luca. Ma Luca non la amava, si era innamorato di Ilenia e ad Anna sembrava di non riuscire a respirare. Quella giornata era passata, e Anna non aveva mai visto Luca. Immaginava però sarebbe tornato a casa visto che quella sera Ilenia aveva un impegno con la sorella Fabiola… ed Anna continuava ad aspettare Luca, decisa a stare alzata per tutta la notte se fosse stato necessario, senza sapere cosa si aspettava da quella serata, né cosa gli avrebbe detto. Quando sente la porta aprirsi respira profondamente, e quando si accorge dal rumore dei suoi passi che tra poco lui l’avrebbe raggiunta in salone si alza in piedi. “Ciao” la saluta lui, ma Anna sbotta: “Allora? Ci sei andato a letto?”; lui la guarda a bocca aperta e fa “Buonanotte”, ma lei lo fissa: “Non provare ad andartene!”. Lui la guarda: “Beh, ti crea problemi? Ti devo avvertire? Che vuoi da me, si può sapere?”. Anna apre la bocca, ma a vuoto… già, che vuole da lui? Ormai è troppo tardi. Fa per andarsene, ma lui istintivamente le afferra un braccio e i loro sguardi si incrociano. Non possono resistere a quella forza che li spinge, è come un incantesimo. Si trovano a baciarsi con una passione sempre crescente, e senza sapere come raggiungono la camera di Luca. Le loro mani si muovevano veloci, le loro labbra percorrevano il corpo dell’altro mentre tra un gemito e un bacio appassionato si sussurravano “Ti amo”, “Fai l’amore con me”. La mattina dopo la sveglia li sorprende addormentati stretti, quasi l’uno nell’altra. Senza parlare si rivestono e vanno a fare colazione, mentre Anna pensa che non era vero che fare l’amore non le piaceva… con Luca era stato tutto diverso. Davanti al caffé, Anna chiede a Luca: “Che significa?”. Lui risponde quasi seccato:”Non lo so, sei tu quella fidanzata.” “E Ilenia?” “Non ci sono andato a letto, ho dormito sul divano. Davvero, chiediglielo se vuoi.”. Luca gira il cucchiaino nella tazzina, anche se prende il caffé senza zucchero. “Tu lo volevi?” gli chiede Anna… lui replica, tutto d’un fiato:”Anna, sì che lo volevo! È due anni che ti voglio! La domanda è se lo volevi tu…”. Anna piange, lui continua a guardarla; poi Anna si rifugia tra le sue braccia e gli sussurra: “Anche io ho sempre voluto te…”. Continua a piangere mentre lui la tiene stretta, poi si staccano e si preparano ad andare a lavorare.
QUALCHE MESE DOPO… Anna è chiusa in bagno, tossisce e ha le lacrime agli occhi. Luca bussa alla porta: “Ehi, tutto bene?”; lei si sciacqua la bocca e risponde “Certo!”. Si guarda allo specchio: gli occhi sono luminosi, anche se arrossati dopo l’ennesima nausea. Si sfiora il ventre con un sorriso, pensando che piano piano sarebbe cresciuto. Esce raggiungendo Luca, che con affetto le guarda la pancia: “Ehi, piccolino… lo sai che la tua mamma è bellissima?” “Allora, prima cosa secondo me è una femminuccia, e seconda cosa… anche il suo papà e bellissimo.”. Luca la abbraccia, e Anna ricambia la stretta. “Avremo un bambino… ok, o una bambina!” le sussurra Luca. “Il nostro bambino… mio e tuo.”. Era stata una sorpresa, non l’avevano cercato… ma quando pochi giorni prima Anna aveva fatto il test e con Luca avevano visto le due righe colorarsi avevano provato l’identico entusiasmo. I ragazzi del X° non lo sapevano ancora, Anna voleva aspettare il terzo mese; però era sicura che sarebbe andato tutto bene, se lo sentiva dentro… proprio come sentiva che sarebbe stata una piccolina. Rise pensando ai colleghi… erano stati tutti entusiasti quando li avevano visti entrare nel commissariato mano nella mano con l’espressione imbarazzata. Era successo la settimana dopo che avevano fatto l’amore la prima volta, e che avevano chiuso rispettivamente con Carlo e con Ilenia. Ilenia… Anna aveva paura della sua reazione, ma lei si era limitata a tornare alla DIA. Raffaele era stato una sorpresa: era realmente felice, la sua amicizia con Luca non aveva subito il minimo scossone; Carlo invece se n’era andato da Roma, e Anna non ne era affatto dispiaciuta. Ora aspettava solo di sentire muoversi dentro di sé il frutto dell’amore con Luca, quel bambino che era arrivato come un regalo, un segnale. Anna sapeva benissimo che Luca sarebbe stato un padre meraviglioso ma assolutamente incapace di dire ‘no’… l’avrebbe viziato un sacco, quel piccolino… e, se fosse stata una piccolina come credeva Anna, ancora di più.
se non si fosse ancora capito... per me anna e luca finiranno sempre insieme! sapete che favola se una di queste fan fiction venisse davvero interpretata da Giulia e Simone?
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