Group: ~SparklingGirlPower! u.u Posts: 3294 Location: Casa Berti-Argenti<3{Alele}
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Questa fanfiction è stata pensata l'altra sera in chat, da Marty... e io ho aderito... E' una fanfiction a 4 mani... cioè, io e lei la scriviamo insieme... Speriamo di non deludervi...
Questa ff all'inizio può essere OOC, cioè vi spiego...
OOC = Out of character; Fuori dal personaggio. Quando nella fic il personaggio descritto ha un carattere totalmente diverso o addirittura opposto a quello dell'originale.
Spero leggerete in molti... Noi lo facciamo per divertirci! XD
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CAP. 1
E' una mattina di settembre, fa ancora caldo e sembra che fuori ci sia il sole. Sono emozionata, oggi è il mio primo giorno di lavoro qui a Roma. Mi auguro sia l'inizio di una nuova vita, una vita che per adesso mi ha solamente delusa. Ho paura di quello che mi aspetta, ho paura di ricominciare a vivere. Sento una manina stringermi forte. E' la mia bambina, il mio piccolo angelo, la mia piccola principessa, la mia unica ragione di vita. Si chima Laura, ha quattro anni ed è una bimba adorabile. Mi avvicino a lei con il volto e le do un bacio delicato sulle sue guanciotte, lei mi sorride e mi abbraccia stretta “amore lo sai che oggi devi andare all'asilo vero?” le dico dolcemente, lei mi gurda nuovamente “si mamma me l'hai detto cento volte ieri, però se non ci alziamo non arriverò mai” mi risponde lei con la sua solita espressione furbetta. Guardo l'orologio e in effetti sono gia le otto “ dai sbrigati vai a cambiarti che io preparo la colazione” le dico e senza nemmeno aspettare la sua risposta mi fiondo in cucina. La sento che sbuffa perchè non vuole indossare quello che le ho preparato la sera prima ma poi dopo pochi minuti esce dal bagno saltellante. Prende la sua tazza di latte e cereali e lentamente inizia a mangiarli. Io corro in bagno, è tardi anche per me, non posso arrivare tardi il primo giorno di lavoro. Sono pronta in cinque minuti, esco dal bagno e trovo Laura con lo zainetto in mano che sbuffa “ dai mamma sei sempre la solita ritardataria” mi dice lanciandomi le chiavi dell'auto, io non rispondo, non è possibile che la mia bambina di quattro anni mi rimproveri, dovrebbe essere il contrario. Saliamo in macchina, lascio Laura in custodia alla sua maestra Barbara e parto per la mia nuova avventura. Arrivo davanti al Decimo Tuscolano, respiro profondamente ed entro. Mi fermo alla gurdiola ma non vedo nessuno. Mi guardo un pò attorno ma il Distretto sembra deserto, decido di dare un'occhiata per vedere se c'è qualche anima vivente. Dopo qaulche minuto sbuca da una porta un anziano signore che mi guarda perplesso “Signorina cerca qualcuno?”mi chiede. Io mi avvicino “Ehm veramente questo è il mio primo giorno di lavoro, sono Anna Gori, la nuova agente” rispondo decisa. Il signore dopo la prima sorpresa mi sorride “Anna Gori, allora benvenuta io sono Antonio Parmesan, ora gli altri sono tutti fuori in missione ma se vuoi puoi aspettare qui con me in archivio”-mi dice indicandomi la porta. Io lo seguo e mi siedo accanto a lui davanti al computer. Mi racconta del nuovo caso che stanno seguendo, sembra che che nelle ultime settimane siano sparite una decina di bambine. Io rimango atterrita e subito penso alla mia piccolina che ho lasciato all'asilo. Vorrei chiamare la maestra e chiedere se è tutto apposto. Decido di non farlo e inizio a leggermi alcuni rapporti che Antonio mi ha passato. Mi fa alcune domande e io rispondo vaga. Preferisco che per ora la mia vita privata rimanga tale, non voglio parlare della mia bambina e non voglio dare spiegazioni sulla sua nascita, non per ora almeno. Sono intenta a leggere le pratiche, leggo ogni dettaglio, le testimonianze delle madri, delle maestre che si son viste sparire le bimbe da sotto gli occhi. La mia paura sale, devo per forza chiamare la maestra ma qualcuno bussa alla porta ed entra senza aspettare la risposta dell'uomo. É una giovane donna, piu o meno avrà la mia età. Entra con un foglio in mano, sembra di fretta, lo porge ad antonio – Anto mi devi trovare quasto ragazzo in fretta, sembra che sia stato visto neii dintorni dell'asilo di via Santa Chiara – chiede respirando a fatica, immagino abbia corso. Antonio prende il foglio e digita il nome sul computer mentre la donna alza lo sgurdo su di me e mi guarda perplessa. La guardo e decido di presentarmi – Ciao io sono Anna Gori, la nuova agente- Lei mi sorride -Ah piacere, ben arrivata io sono Elena, Elena Argenti, sono contenta che abbiano mandato una donna, finalmente- Poi torna seria – Antonio ti ha parlato del caso che stiamo seguendo?-mi cheide vedendo i rapporti che ho davanti -Io faccio cenno di si con la testa- bene- mi dice- allora che ne dici di venire con me?- io sorrido e mi alzo ma prima di uscire saluto Antonio e lo ringrazio per l'accoglienza – Ti troverai bene qui con noi, vedrai, siamo una bella famiglia- mi dice, io sono felice e ci spero. Questa volta ci voglio credere. Voglio provare a fidarmi delle pesone con le quali lavorerò. Le devo ancora conoscere ma i primi due mi sembrano simpatici. Elena mi accompagna in quello che sarà il nostro uffcio, mi dice che qaulche volta lavoreremo insieme e che mi stavano aspettando da due settimane. Mi racconta che in uffcio con noi c'è un altro collega, un ispettore, un certo Luca Benvenuto e che probabilmente lavorerò più con lui che con lei. Sono un pò preoccupata, non riesco ad andare d'accordo con i colleghi uomini ma cerco di non farlo notare ad Elena che sembra molto entusiasta del mio arrivo. Questo mi rende felice, spero che in lei troverò un'amica, un'amica vera che mi è sempre mancata. Io continuo a sorridere e ad ascoltare Elena che sembra essere un fiume in piena, ma quanto parla sta ragazza mi chiedo. Lei sembra accorgersene – si lo so parlo molto, me lo dicono tutti, è un mio enorme difetto ma che ci vuoi fare?se non parlo sto male- mi dice in un tono che mi fa scoppiare a ridere – non preoccuparti, figurati a me fa piacere- le dico e in effetti è vero, mi piacciono le persone chiacchierone, come mia figlia.Lei si che è una chiacchierona. In casa parla esclusivamente lei. Rido al pensiero e finalmente sono tornata traquilla. Elena nel frattempo mi ha raccontato del commissari. E' una donna, si chiama Giulia Corsi. Aveva lasciato il Decimo qualche anno prima ma ora era tornata perchè lei e il marito avevano ottenuto entrambi il trasferimento a Roma. Erano andati a vivere a Trieste a causa dle lavoro di carabiniere di lui ma lei non amava quella città. Troppo diversa da Roma, troppo lontana dal suo modo di vivere. Dalla sorella Sabina e dal nipotino Paolo. Elena in pratica mi sta raccontando la vita di tutti i componenti del decimo tuscolano. Io rido e le chiedo del nostro collega, visto che ci dovrò lavorare assime ci terrei a sapere che tipo è. Elena riflette un pò, da come ci pensa sembra non conoscere molto di questo Luca. Poi iniza a parlare e giu di nuovo il fiume che scorre- Luca è un ragazzo simpatico, ha piu o meno trent'anni, è li al distretto da quando ne aveva venti, ormai è diventata la sua seconda casa. Lei lo conosce poco, in fondo è li solo da sei mesi, ma dice che è molto carino e parecchio corteggiato. A lei comunque non piace, mette gia le mani avanti la ragazza, come se me ne importasse qualcosa, non lo conosco nemmeno e comunque io sto bene da sola, sola con il mio unico amore. Elena mi racconta che ha sentito molte voci su di lui ma che per lei sono totalmente infondate. Sembra sia un don giovanni e che ci provi con tutte le donne gli capitino a tiro, ma con lei non è successo e nemmeno con altre agenti del distretto. Ora si che sono preoccupata, oddio un Don Giovanni mi doveva capitare, proprio a me poi. Elena continua nel suo racconto mentre aspettiamo novita da Parmesan, che non arrivano, lei sembra essersi scordata che c'è un individuo che rapisce bambini e chissa che fine fanno, io no, io ho una bimba e non posso dimenticarmi di lui. All'improvviso la porta dell'uffcio sbatte, entra un ragazzo, un tipo giovane e carino direi, immagino chi possa essere. Saluta Elena con la mano poi mi scruta, io credo che il mio viso sia esploso, lo vedo che si avvicina a me e mi porge la mano – Ciao, tu devi essere la nuava agente suppongo- mi dice stringendomi la mano – io faccio cenno di si con la testa -Supponi bene, sono Anna Gori, molt piacere – Lui sorride, ha un sorriso meravioglioso, questo non lo posso negare -Luca Benvenuto, piacere tutto mio – mi dice sempre con il sorriso stampato, sembra quasi finto. Io torno a sedermi acanto a Elena che ci guarda ridendo – Che ridi?-le chiedo- lei mi guarda divertita – Nulla che c'è non si puo nemmeno piu ridere qui -mi risponde con un'aria da santarella. Mi è simpatica, anzi direi che mi piace proprio Elena, Luca sembra un pò meno chiacchierone di lei, dopo la presenztazione non ha proferito parola per tutto il tempo in cui è rimasto in uffcio. Sembra un tipo silenzioso più che allegro e simpatico, come Elena me l'aveva descritto. Il tempo sembra passare in fretta e Antonio ancora non ci da notizie sul ragazzo intravisto davanti all'asilo, che per fortuna non è quello in cui va la mia piccola. Ma non si sa mai, una madre non può stare tranquilla mai. Io poi che sono super ansiosa. E in più sono sola. Nessuno ci protegge. Vorrei dire ad Elena di lei, vorrei raccontarle che sono una mamma e che sono preoccupata ma ancora è presto per confidarmi, anche se sento che di lei mi posso fidare. Parmesan entra all'improvviso con i risultati della difficile ricerca. Ci comunica che il ragazzo vive con i genitori in un villino nei pressi di Latina, ma frequenta l'università “La Sapienza” qui a Roma, fa il pendolare ogni giorno.Non è detto che sia implicato qundi nel rapimento. Purtroppo l'asilo in questione sta proprio lungo la strada che il ragazzo potrebbe fare per andare dall'universita alla stazione Termini. Siamo a un punto morto dice Luca ma meglio non lasciar perdere l'ipotesi, dobbiamo interrogare comunque il ragazzo. Luca mi fa cenno di seguirlo, andiamo noi a prendere questo Stefano Nicoi. Saluto Elena e mi avvio con lui. Saliamo in auto, per fortuna guida lui, ancora non conosco le strade di Roma. Durante il viaggio se ne sta in silenzio immerso nei suoi pensieri, altro che Don Giovanni questo manco parla. Per una volta vorrei rompere il ghiaccio ma sono bloccata. Me ne sto zitta con lo sgurdo rivolto verso il finestrino, ripenso alla mia bimba e a quello che ci aspetterà, una nuova vita, una nuova città, tutto è diverso, tutto è cosi strano. A volte mi chiedo perchè nella vita tutto è cosi difficile. Non trovo mai una risposta, quindi preferisco non pensarci. Finalmente arriviamo sul posto, e forse deciderà di parlarmi questo strano ragazzo. Scendiamo dall'auto, suoniamo il campanello. Lui sempre serio, ma dov'è finito il suo splendido sorriso mi chiedo. Sospiro pensando che in questo momento vorrei Elena al suo posto. Prefersico una persona logorroica che muta. Dalla villa non esce nessuno, aspettiamo un pò – che facciamo?-chiedo dopo un pò. Lui scrolla le spalle, proprio non mi vuole parlare. Sono un pò stanca del suo atteggiamente e dire che quella fredda credevo di essere io, invece ora scopro che esiste qualcuno peggio di me. Lo guardo in attesa di una risposta più interessante della precedente. Lui sbuffa – oh ma che cavolo vuoi da me? -mi chiede scocciato. Io rimango letteralmente pietrificata, ma questo farebbe parte della bellissima famiglia di cui parlava Parmesan? me l'hanno affiancato perchè nessuno vuole lavorare con lui? Mi chiedo perplessa. Lui si accorge che ci sono rimasta male e cerca di rimediare un pò – scusami ma oggi è proprio na giornata di m***a e non mi va di parlare con nessuno, non ce l'ho con te- mi dice mentre saliamo nuovamente in auto. Arriviamo al decimo, io corro in ufficio da Elena. La vedo parlare con un altro ragazzo, credo sia un altro collega, spero migliore di quello che mi hanno affibiato. La ragazza mi vede e mi fa cenno con la mano di avvicinarmi -Anna, lui è Raffaele, mi sa che di lui non ti ho parlato prima, comunque lui è l'ispettore Marchetti- mi dice sempre con la sua solita allegria che la contraddistingue. Raffaele si gira verso di me e mi porge la mano, ci presentiamo, ormai è tutta la mattina che vado avanti a presentazioni. Il tipo, un pò strano direi, se ne va e ci lascia sole. Guardo Elena – C'è qualcun'altro che devo conoscere?-le chiedo, lei alza lo sguardo dalle carte che è più o meno intenta a leggere –Uhm beh si ci sono ancora La Corsi, Alessandro, Ugo, Vittoria e Ingargiola, poi mi pare siamo apposto- mi dice. Poco dopo entra in ufficio mister simpatia. Sembra ancora teso, il che mi fa pensare che si preannuncia una giornata niente male. In senso ironico intendo. Vedo che controlla e ricontrolla dei fogli. Chiedo ad Elena se vuole un caffé e lei accetta ringraziandomi. Chiedo anche a Luca, ma non ricevo risposta. Lo guardo un pò perplessa. Io ed Elena ci avviamo alla macchinetta -Non ci fare caso! Lui è così... Poi se si tratta di bambini la cosa è delicata un pò per tutti!- mi dice Elena. Ed ha perfettamente ragione. I bambini sono la cosa più bella di questo mondo schifoso. Io senza la mia Laura sarei persa. Prendiamo il caffé e ci raggiunge un ragazzo. Non è bello quanto Luca, ma non possiamo mica buttarlo. Anche lui è molto carino. Si avvicina ad Elena e le dà un bacio sulla guancia salutandola. Noto che è diventata leggermente rossa, il che mi fa presupporre che le piace. -Ale, lei è Anna! La nuova agente!- gli comunica Elena. Lui mi porge la mano -Piacere! Alessandro Berti!- io gli stringo educatamente la mano e mi presento -Anna Gori! Piacere mio!- mette una monetina nella macchinetta -Se m'aspettavate offrivo io!- dice prendendo il suo bicchiere. Lo ringrazio lo stesso. Elena gli sorride. Secondo me, tra questi due c'è un gran bel feeling. Arriva Parmesan che ci avvisa di aver rintracciato Stefano Nicoi all'uscita dall'università. Fortunatamente vanno Elena e Alessandro. Almeno non mi sorbisco un'altro quarto d'ora con Luca. Sto per tornare in ufficio, ma vedo entrare una donna. Mi guarda e mi sorride -Tu devi essere la nuova agente!- mi dice avvicinandosi e stringendomi la mano -Si, sono Anna Gori!- è una bella donna. I capelli lunghi fin sopra le spalle, castani -Io sono il commissario, Giulia Corsi!- rimango sorpresa nell'apprendere quella notizia. Non mi sarei mai aspettata di ritrovarmi un commissario così giovane. -Le hanno già illustrato il caso?- mi chiede deviando i miei pensieri. Io ritorno seria -Si, Elena e Alessandro sono andati a prendere Stefano Nicoi!- -Ah si, Parmesan mi ha informata! Ma hai visto Ugo?- passa a darmi subito del tu, e mi fa molto piacere. In quel momento vedo entrare un uomo basso, con pochi capelli. -Ah eccolo!- esclama lei. Il tipo, Ugo, si avvicina, e in quel momento vedo altre due persone avanzare verso di noi. -Lei è Anna Gori, la nuova agente!- esclama la Corsi. Stringo le mani a tutti e tre. Ugo è quello che sta in guardiola, sembra molto simpatico. Vittoria credo sia la "mamma" del distrettro. Anche perché è l'unica, secondo loro, che ha una bambina. Lo so perché mi hanno fatto vedere la foto. Una splendida bambina di nome Nina. Adesso ha quasi un anno. E inizio a pensare alla mia piccola. E se le succedesse qualcosa? Mi viene di nuovo l'idea di chiamare la maestra, ma non vorrei sembrare un pò assillante già il primo giorno. Ritorniamo ognuno alle proprie "postazioni". Il commissario nel suo ufficio, Vittoria e Giuseppe negli uffici comuni, Ugo in guardiola, ed io in ufficio, insieme a Luca. Ha ancora la testa su quei fogli. Vorrei dirgli qualcosa ma non vorrei che si innervosisse di più. Preferisco rimanere zitta. Poco dopo entra Raffaele -Oh! Che è sto silenzio?- chiede andandosi a sedere alla sua scrivania. Mi verrebbe da dirgli "Chiedilo a mister simpaticone". Ma mi trattengo e mi limito ad alzare le spalle. Entra una ragazza, circa 24 anni, capelli corti e castani -Buongiorno! Scusate!- poi si rivolge a Raffaele -Amore, ti sei dimenticato questo!- dice porgendogli il cellulare. Raffaele le dà un bacio -Grazie, amò!- la ragazza ci saluta nuovamente ed esce. -Lei è la mia fidanzata, Antonella...- mi spiega. Io sorrido. Sono una bella coppia. Improvvisamente mi squilla il cellulare. Oddio! L'asilo... Rispondo subito -Pronto?- sono molto preoccupata. -Mamma!- sospiro sentendo la sua vocina allegra. -Che c'è?- chiedo sorridendo. -Quando mi vieni a prendere? Mi fa male la pancia!- dice lamentandosi. La conosco troppo bene, la mia furbetta. -Eh... Sono al lavoro... Vengo appena possibile, ok?- cerco di tranquillizarla, ma so benissimo che non andrò. A limite mi metterà il broncio fino a casa. Ma mi basterà darle le bamboline delle Winx, che le ho comprato, per farle dimenticare tutto. -Va bene!- dice sbuffando. Chiudo la chiamata e sorrido. Sta bene. Elena e Alessandro ritornano con Nicoi. Mi metto dietro il vetro ascoltando l'interrogatorio. Sembra che lui non sia il colpevole. Non abbiamo prove sufficienti, e quindi dobbiamo lasciarlo andare. Mi sa che siamo di nuovo ad un punto morto. Guardo nuovamene Luca e mi accorgo che è più nervoso di prima. Mi sa che come primo giorno, non me lo dimenticherò facilmente.
19 novembre 2009 ♥ Il nostro AMORE a modo nostro. Il nostro modo di stare INSIEME. Il SENSO di un momento già perfetto. Il punto da cui inizia tutto quanto. Arrivi tu.
L'EMOZIONE NON HA VOCE ♥
Io non so parlar d'amore l'emozione non ha voce E mi manca un po' il respiro se ci sei c'è troppa luce La mia anima si spande come musica d'estate poi la voglia sai mi prende e mi accende con i baci tuoi
Io con te sarò sincero resterò quel che sono disonesto mai lo giuro ma se tradisci non perdono
Ti sarò per sempre amico pur geloso come sai io lo so mi contraddico ma preziosa sei tu per me
Tra le mie braccia dormirai serena..mente ed è importante questo sai per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai che io non conosco la mia compagna tu sarai fino a quando so che lo vorrai
Due caratteri diversi prendon fuoco facilmente ma divisi siamo persi ci sentiamo quasi niente Siamo due legati dentro da un amore che ci dà la profonda convinzione che nessuno ci dividerà Tra le mie braccia dormirai serenamente ed è importante questo sai per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai che io non conosco la mia compagna tu sarai fino a quando lo vorrai
poi vivremo come sai solo di sincerità di amore e di fiducia poi sarà quel che sarà
Tra le mie braccia dormirai serenamente ed è importante questo sai per sentirci pienamente noi
Mi piace molto l'idea di una fanfiction a quattro mani... Come primo capitolo è molto bellino... Luca chiuso in se stesso nn me lo immagino... Comunque mi piace... Siete bravissime... Un bacione... Vvb
Ci sono certi silenzi in cui le parole non dette suonano più forte.
Group: ~SparklingGirlPower! u.u Posts: 5956
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ragazze è stupefacente... troppo troppo troppo bello
~ Grey's Anatomy - Ferryboat Veniamo al mondo da soli e lo lasciamo da soli. E tutto quello che succede nel mezzo? È un dovere verso noi stessi cercare un po' di compagnia. Perciò preferiamo scegliere l'amore. Scegliamo la vita. E per un po' ci sentiamo un po' meno soli...
One tree hill
~ Naley. Always and Forever Nathan: Un giorno, questa spiaggia forse non ci sarà più... l'oceano si prosciugerà... il sole si spegnerà... ma in quel giorno,io ti amerò ancora. Sempre e per sempre. Te lo prometto, Haley. Haley: Io Haley, prendo te Nathan. Come sposo, da questo giorno in avanti.In salute e in malattia.In ricchezza e in povertà. Nel bene e nel male.Prometto di amarti ed onorarti...E rifiuterò tutto cio’ che si metterà tra noi due..E faccio questa promessa per l’eternita’.E prometto che la manterrò sempre…Fino alla fine dei giorni. Finchè morte non ci separi.
OOC = Out of character; Fuori dal personaggio. Quando nella fic il personaggio descritto ha un carattere totalmente diverso o addirittura opposto a quello dell'originale.
Solo tu sai ste cose..mah!
Grazie ragazze!
♥29/06/09 Arena Di Verona, GRAZIE DIVINA, INCANCELLABILE COME TE ♥
Group: ~AdorableMod! u.u Posts: 4607 Location: Torino
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molto bellaaaaa
Sei il motivo che mi spinge a credere che c'è, un senso c'è per vivere se sei nel mio destino.
~Non è un segreto che ancora mi emozioni per te
Scrattina, la MìA bimba speciale. SEì LA MìA SODDìSFAZìONE ♥ Tì ADORO per tutto quello che sei e per tutto quello che fai ♥ "Tra sogni e desideri dipingi il tuo domani, conservami un angolo da cui osservare il mondo"
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No, comunque è scritta insieme! Cioè, scriviamo a turno... il primo capitolo non è solo mio! Il contributo più grande l'ha messo Marty per ora! Io poi ho continuato... Ma siamo insieme!!
Grazie mille!
CITAZIONE
CITAZIONE
OOC = Out of character; Fuori dal personaggio. Quando nella fic il personaggio descritto ha un carattere totalmente diverso o addirittura opposto a quello dell'originale.
Solo tu sai ste cose..mah!
Tesoro, io sono una sorpresa continua! Sono babbazza! XD
19 novembre 2009 ♥ Il nostro AMORE a modo nostro. Il nostro modo di stare INSIEME. Il SENSO di un momento già perfetto. Il punto da cui inizia tutto quanto. Arrivi tu.
L'EMOZIONE NON HA VOCE ♥
Io non so parlar d'amore l'emozione non ha voce E mi manca un po' il respiro se ci sei c'è troppa luce La mia anima si spande come musica d'estate poi la voglia sai mi prende e mi accende con i baci tuoi
Io con te sarò sincero resterò quel che sono disonesto mai lo giuro ma se tradisci non perdono
Ti sarò per sempre amico pur geloso come sai io lo so mi contraddico ma preziosa sei tu per me
Tra le mie braccia dormirai serena..mente ed è importante questo sai per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai che io non conosco la mia compagna tu sarai fino a quando so che lo vorrai
Due caratteri diversi prendon fuoco facilmente ma divisi siamo persi ci sentiamo quasi niente Siamo due legati dentro da un amore che ci dà la profonda convinzione che nessuno ci dividerà Tra le mie braccia dormirai serenamente ed è importante questo sai per sentirci pienamente noi
Un'altra vita mi darai che io non conosco la mia compagna tu sarai fino a quando lo vorrai
poi vivremo come sai solo di sincerità di amore e di fiducia poi sarà quel che sarà
Tra le mie braccia dormirai serenamente ed è importante questo sai per sentirci pienamente noi
Il senso di un momento già perfetto. Il punto da cui inizia tutto quanto. Arrivi tu. elenanna ♥
Group: ~SparklingGirlPower! u.u Posts: 3193 Location: Casa Berti-Argenti<3{Alele}
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complimentiiiiiiii!!siete due grandi xDxD!!è a dir poko favolosa!!! hahahah ero talmente intenta nel leggere ke nn ho risposto a nessuno su msn mentre mi scrivevano!!hahahah!!!bravissimeeeeee!!
ma che bella idea Ragà!! mi piace tantissimo questa nuova ff, che strano però leggere di una situazione così diversa... Sono curiosa di leggere il seguitoo!! velocii!!
Group: ~AdorableMod! u.u Posts: 6703 Location: X tuscolano
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continuate vi pregoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!
e finalmente il momento aspettato da 5 lunghi anni è arrivato!!!! PERCHè IO ADORO LA MIA FAMILY MONGOPIRLA SOPRATTUTTO LA MIA MAMI E IL MIO PAPI LA MIA GEMELLINA LA MIA SORELLONA E LE MIE CUGINONE E CUGINETTE PERCHè QUESTO...COME DICE LA MIA CUGINETTA VIVI...è AMORE<3<3<3
Le ore passano ma le indagini sono sempre a un punto morto. Continuo a leggere e rileggere le stesse carte. Nulla ma proprio nulla, nessuna testimonianza sembra darci un indizio, non chiedo tanto ma uno almeno. Nell'ufficio rega un silenzio che mi fa quasi paura, non vola una mosca. Luca ha sempre la testa china, ogni tanto mi sembra che la alzi per guardarmi ma la riabassa subito. Raffaele non sta molto fermo, è un andirivieni continuo tra l'ufficio e la macchinetta del caffe. Questo è l'unico rumore che sento. I suoi passi. Finalmente arrivano le quattro. Io devo correre a prendere la mia piccolina. Fortunatamente la prima settimana finisco il mio turno sempre alle quattro. Ho chiesto alla sua maestra se posso andare a riprendere Laura alla quattro e mezza, almeno per questa settimana, poi dovrò assolutamente trovare una soluzione. Mi alzo, prendo la giacca e mi avvicino alla scrivania di Luca. Non posso andarmene senza salutarlo, sarebbe scortese e io non lo sono. Faccio uno sforzo e lo saluto. Lui alza la testa e mi guarda, per un istante mi sembra di rivedere quel sorriso che mi aveva leggermente incantata il mattino- Te ne vai, vabbe ci vediamo domani-mi dice poi riabassando il volto – A domani – rispond ed esco di corsa salutando velocemente tutti gli ltri. Arrivo all'asilo con il cuore in gola. Vedo un pò di fermento davanti all'antrata. Scendo dalla macchina e mi fiondo al cancello. Vedo da lontanto la maestra che tiene per mano la mia bimba. Mi tranquilizzo ed entro. Mi avvicno e la chiamo, lei mi corre incontro. La prendo tra le braccia e la riempio di baci, è viva penso ed è con me. Laura prende il suo zainetto e corre a salutare la maestra. Lei però mi vuole parlare, mi fa segno di avvicinarmi. La vedo un pò preoccupata. - Senta signora Gori non so se lei ha sentito il telegiornale, parlo delle continue sparizioni di bambine – mi dice – Si lo so, ho sentito- le rispondo un pò vaga, non so se le posso dire che sono una poliziotta, rischierei di essere riempita di domande. Puntroppo credo che l'asilo verra chiuso per un pò, molte delle mamma hanno deciso di non portare più i bambini a scuola. Per cui siamo senza bambini. La direzione ha deciso di chiudere fino a quando il caso sarà risolto o perlomeno fino a quando non spariranno piu bambini. Le mamme sono spaventate e immagino lo sia anche lei. Io sono ferma, immobile. Ora cosa faccio, come farò con la bimba, con il lavoro. Dove lascio Laura?a lavoro non ho ancora detto nulla di lei ma ora come farò!Per la testa mi passano mille domande.La maestra sembra intuirlo e cerca di tranquillizarmi. Mi dice che sicuramente la situazione si risolverà in poco tempo. Poco tempo pensa lei. Io invece credo ci vorrà molto tempo, le indagini sono al punto di partenza. Non abbiamo nulla in mano. Nulla che ci possa portare almeno ad una pista. Non si risolverà e io devo trovare una soluzione al più presto. Subito. Gaurdo la maestra e annuisco – Si certamente, ne sono sicura però nel frattempo non so come fare. Mi arrangerò in qualche maniera. Una soluzione si trova sempre. L' ho sempre pensato, altrimenti io e Laura non saremmo qui. Insieme. Torniamo a casa, preparo a La merenda mentr e lei gioca con le barbie nella vasca da bagno dove in teoria dovrebbe fare il bagno e invece le uniche a farlo sono le barbie solitamente. Dopo una mezzora esce da bagno saltellando. Indossa l'accapatoio rosa della Sirenetta. Mi viee in contro con le manine aperte – mamma mamma ho fame!-mi dice sempre con il suo solito sorriso sulle labbra. Non smette mai di sorridere la mia laura. Mi auguro non smetta mai. Le porgo il panino con la nutella che adora tanto. Vivrebbe di nutella. Sono bugiarda però, noi due vivremmo di nutella, siamo dipendenti fino all'impossibile. Per fortuna la cosa non si nota per ora. La vedo correre verso il divano, accende la tv -mamma mi metti il dvd di Come d'Incanto per favore?-mi chide dal salotto – va bene tesoro aspetta un attimino!- le urlo dalla cucina. Lei non risponde. Fortunatamente è una bambina tranquilla e obbediente. Non mi ha mai dato problemi. È vivace questo si ma è normale. Per fortuna che lo è, mette un pò di sana allegria nella mia triste vita. Lei è la mia unica nota positiva. Positivissima anzi. Accendo il dvd e lei si accoccola tra le mie braccia. Ovviamente vuole che lo gurda assieme a lei. La cosa non mi dispiace per niente. Sonos tanca morta e poi mi piace un sacco Patrick Dempsey. Questo filmetto è cosi divertente, cosi romantico che ormai nonostante lo sappiamo entrambe a memoria non ci stanchiamo mai di guardarlo. Ovviamente anche io addento il mio panino con la nutella. La serata passa in fretta e andiamo a letto stanchissime. Io con un pensiero in più a cui non ho ovviamente trovato rimedio. Il giorno dopo dove avrei lasciato Laura? Mi addormenta con questo interrogativo e infatti non riusci a dormire molto. La mattina mi svegliai presto, senza far rumore mi avviai in bagno. Una doccia veloce e poi in cucina a preparare la colazione. Laura sentendo il rumore della macchinetta del caffe si svegliò. Mi corse in contro con gli occhi ancora chiusi. Le sorrido e la prend un pò in braccio. Al mattino abbiamo entrambe bisogno di tante coccole per svegliarci e iniziare bene la mattina. Facciamo colazione, Laura non vuole scendere dalle mie ginocchia e io non la costringo, in fondo mi piace sentirmela vicino. Sono in ansia, cerco di non farlo notare a lei ma l'idea di portarla con me al Decimo non mi entusiasma per niente, dovrò raccontare a tutti di lei e so gia che mi faranno un sacco di domande. Purtroppo però non ho altre soluzioni. Mi auguro che il commissario Corsi capisca la mia difficile situazione. Ci prepariamo entrambe – mamma ma dove sta lo zainetto dell'asilo?-mi chiede non vedendolo al solito posto sopra la sedia- Amore oggi non andiamo all'asilo, devono fare dei lavori e quindi l'hanno chiuso, per cui verrai con me – le dico sorridendo. Mi guarda sorpresa ma felice di non andare a scuola. Non le piace tanto, nemmeno quando stavamo a Milano amava la scuola materna. Ogni giorno tornava a casa con le lacrime agli occhi. Ogni mattino io lottavo contro me stessa per mandarla a scuola nonostante tutto, non sopportavo vederla soffrire. Una pugnalata al cuore mi colpiva non appena arrivavo all'asilo. Le bambine a scuola erano terribili, la prendevano in giro, le rinfacciavano sempre che lei non aveva il papà. Lui non la'veva voluta perchè era brutta e cattiva. Cosi le dicevano quelle piccole presuntuose.Le voci circolano sempre troppo in fretta, e per frotuna che vivevamo a Milano e non in un piccolo paese. Le mamme sapevano tutta la mia storia e l'avevano gentilmente raccontata anche alle loro figlie di quattro anni. Io ero stanca di tutto questo. Siamo scappate alla ricerca di un sorriso che da tempo era sparito dalle nostre labbra. Ora finalmente la vedo sorridere, chissa che un girono lo ritrovi anch'io il mio bel sorriso. Scendiamo giu veloci. Laura si ferma ad accarezzare il cagnolino della vicina, si chiama Lulu, che nome strano, ma è bellissimo. Io la richiamo, è tardi e dobbiamo andare altrimenti mi prendo anche le parole per il ritardo. Laura ovviamente non vuole staccarsi da Lulu, la signora anziana che lo tiene al guinzaglio le sorride e lascia la bimba giocare con il cane. Io sono ferma apoggiata all'auto, quando all'improvviso sento una voce che mi chiama da dietro ma non è Laura. Mi giro di scatto e mi ritrovo davanti Elena, Elena la mia collega. Sono perplessa e mi chideo che ci faccia lei qui. Lei si avvicina e mi abbraccia- Anna ma che ci fai qui?-mi chiede stupita- Veramente mi stavo chiedendo la stessa cosa, io abito qui- le rispondo. Lei sbarra gli occhi – Qui? Ma proprio qui- mi dice indicandomi con il dito la casa davanti a noi – Io la guardo e annuisco- Si perchè?che ci sta di strano?- chiedo turbata – Lei scoppia a ridere – No non è possibile anche tu abiti qui? Io abito all'ultimo piano vicino alla signora Matilde!- mi dice scuotendo la testa -Non ci credo!beh che bello sono contenta!-le dico e sono sincera Elena è molto simpatica. Laura si avvicina lentamente a noi due – Mamma mamma chi è lei? Eccola è arrivato il momento di raccontare tutto, è arrivato il momento di fidarmi. Elena mi guarda un pò spiazzata, prima guarda me poi la piccola- Ehm mamma?-mi chiede. Io sorrido e annuisco – Si Elena, lei è Laura. La mia vita. Elena le porge la mano- Piacere Laura io sono Elena, una collega della mamma!La bimba prende la mano e la stringe forte, come al suo solito-Piacere mio Elena, ma allora anche tu prendi i cattivi come nei film? Io rido, è fissata con questa cosa. Elena risponde seria – Si noi li prendiamo tutti quanti e li mettiamo in prigione cosi nessuno deve avere paura. Tu non hai paura vero, sei una bimba corraggiosa?- le chiede. Laura la gurda con una faccia quasi allibita -No che non ho paura io!Ho la mia mamma che mi protegge, lei non lascierebbe mai che qualcuno mi faccia del male-le risponde convinta. Io sto per commuovermi. Ha capito tutto nonostante abbia solamente quattro anni. Elena le da un piccolo bacio sulla foronte -Hai ragione piccolina, la tua mamma ti proteggera ma se vuoi ti proteggo pure io. Due poliziotte sono meglio che una no?- le chiede. Laura fa cenno di si con la testa e la guarda ridendo. Elena mi chiede perchè non abbai raccontato nulla di questo tesoro. Io divento improvvisamente seria- Non mi andava di dover dar spiegazioni, almeno per ora. Oggi pero non so a chi lasciarla. L'asilo ha chiuso per via dei rapimenti e ora mi tocca portarla al decimo e sperare che la Corsi mi aiuti in qualche modo. Elena ci pensa un pò su poi poggia lo sguardo su Matilde e mi dice che ha un'idea. La vedo avvicinarsi all'anziana signora per poi tornare con un bel sorriso stampato in faccia- Ha detto di si!-mi dice solamente- io la guardo stranita-Si cosa Elena?- Si te la tiene lei, è bravissima con i bambini te lo dico io, fidati!io l'adoro!-mi dice indicandomela. Io sono srpresa, non la conosco, non so cosa fare. Che faccio?mi fido?. Mi fido. Mi avvicino e mi assicuro che sia d'accordo, lei mi dice che ne sarebbe entusiasta, che Laura è una bimba adorabile. La piccola sembra essere felice di poter stare ancora con Lulu. Mi decido e la lascio li con la signora Matilde. Elena mi trascina all'interno della sua macchina quasi con la forza. Mando un bacio alla mia bimba dal finestrino e partiamo.
♥29/06/09 Arena Di Verona, GRAZIE DIVINA, INCANCELLABILE COME TE ♥
wow!!!ke bella...è il bello di qst ff è l'essere completamente diversa dalle altre!!!bellissima!!!e poi...non è x niente scontata...non riesco a immaginare il seguito o se lo immagino poi voi lo scrivete diverso!!!continuate!!!